venerdì 21 agosto 2026

Simmetria Oscura

Sepolti nel bosco, sotto il sole trafitto,

come in una prigione ancestrale,

di mura lucenti e... cieche, 

l'ignoto, il nulla, il vuoto assoluto 

assorbe i miei pensieri.


L'impetuoso vento della bufera

aleggia nell'aria, penetra nell'inconscio,

e come lame lacera le carni

di tutti i miserabili mortali.


L'ignoto, il nulla,

il supplice limbo di un'eterna dannazione.


Dal sogno onirico,

il sospiro profondo d'un cuore morto,

sibilante come un serpente,

terribilmente solo e severo.


L'ignoto, il nulla,

un triste epilogo del rigurgito della vita.


Spazio profondo, nero assoluto,

il dolor che vivo:

al regno dei morti, il mio spirito è già in ostaggio.


Tombe vuote sulla terra

chiamano vendetta, e ogni passo, insano o malato,

risveglia in me la voglia e insieme l'angoscia di morte.


Il sospiro morto della vita,

lento solfeggio del fuoco eterno, si spegne

nell'oscura solitudine della simmetria.


E tutto finisce.



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Nota dell'autore:
Questo componimento, che concede il suo nome al blog come una title track a un album, risale a venticinque anni fa e rappresenta un viaggio nella "Simmetria Oscura" ovvero il cuore di un'angoscia esistenziale. Il bosco, il sole trafitto, la prigione di mura lucenti e cieche: tutto concorre a creare uno spazio chiuso, mentale prima che fisico, dove il pensiero viene assorbito dal nulla. La bufera è insieme evento naturale e tormento interiore, le sue lame lacerano le carni dei "miserabili mortali" – cioè di tutti noi. Il ritornello "l'ignoto, il nulla" scandisce tre stazioni: la natura ostile, il sogno che diventa incubo, la morte come unico approdo. Il titolo, "Simmetria Oscura", rivela il senso profondo: la vita e la morte sono due facce della stessa medaglia, specchi che si riflettono all'infinito in una solitudine geometrica e fredda. Il fuoco eterno si spegne, il sospiro della vita tace, e resta solo la simmetria: l'ordine implacabile di un universo che non dà risposte. Un componimento giovanile, di chi in cima al monte il quel momento scorgeva tutta la discesa e anche il traguardo della vita, coi suoi orrori. 

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